Ffwebmagazine - Una destra normale per un paese normale
E adesso? Siamo alla resa dei conti?
Forse...ma voglio aspettare oggi pomeriggio, quando alle 15 è prevista, all'Hotel Minerva (p.za della Minerva, Roma) una sua dichiarazione alla stampa, sono proprio curioso di sapere quello che ha da dire....perché secondo me sparerà a zero davvero!!!
NE VEDREMO DELLE BELLE!
DAII!!!!!!!!
venerdì 30 luglio 2010
giovedì 29 luglio 2010
COME SEMPRE....
Non farò mai il callo a quest'uomo, alle sue bugie, al modo tranquillo e beato in cui le dice, alla sua sfacciataggine e alla sua faccia di bronzo. Non ci riuscirò mai, è più forte di me...forse, anzi sicuramente è un mio limite, una mia debolezza...ma che ci volete fare, ognuno di noi ne ha, no?
Il nostro grande premier, Mister B. ha di nuovo tronfiamente affermato di essere il presidente di calcio più vincente della storia, anche più del mitico Bernabeu al quale Madrid ha dedicato il famoso stadio di calcio.
Bene, tutto quello che si trova in rete dice esattamente l'opposto, citando date e trofei, e anche la persona con il grado di utilizzo di internet più basso potrebbe semplicemente andare su Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Coppa_dei_Campioni#Edizioni_vinte_per_squadra) e controllarsi da solo date, periodi storici e trofei. In 5 minuti, come ho fatto io, ognuno può controllare da solo e scoprire così l'ennesima BALLA SPAZIALE del caro Mister B.
Per esempio, oltre al link su Wiki, ho trovato questo articoletto riassuntivo e lo cito volentieri:
Scrive Giannini: «Come riportato da più fonti come goal.com e il quotidiano.net, il Real Madrid sotto la presidenza di Santiago Bernabéu (1943-1978) ha vinto 29 titoli, contro i 16 fino ad ora vinti dal Milan di Berlusconi (dal 1986). Si tratta di 16 scudetti contro i 7 vinti dal Milan, 6 Coppe del Rey contro una sola Coppa Italia e 6 Coppe dei Campioni vinte dagli spagnoli contro le 5 del Milan. Il Milan ha vinto più Coppe Intercontinentali, 3 contro una sola vinta dalla squadra di Bernabéu. Va considerato però, che il Santiago Bernabéu ha ricoperto la carica di presidente del Real per 35 anni, contro i 23 di Silvio Berlusconi e per questo ha avuto a disposizione 12 anni in più per vincere scudetti e Coppe del Rey. Diverso è il discorso per La Coppa dei Campioni e per la Coppa Intercontinentale. Infatti, la Coppa Campioni esiste dal 1955, per cui Santiago Bernabéu ha contato sullo stesso numero di anni di Berlusconi per poterla vincere, 23. La prima Coppa Intercontinentale, invece, fu disputata nel 1960, questo vuol dire che Berlusconi ha avuto 5 anni in più a disposizione per poterla vincere».
Il nostro grande premier, Mister B. ha di nuovo tronfiamente affermato di essere il presidente di calcio più vincente della storia, anche più del mitico Bernabeu al quale Madrid ha dedicato il famoso stadio di calcio.
Bene, tutto quello che si trova in rete dice esattamente l'opposto, citando date e trofei, e anche la persona con il grado di utilizzo di internet più basso potrebbe semplicemente andare su Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Coppa_dei_Campioni#Edizioni_vinte_per_squadra) e controllarsi da solo date, periodi storici e trofei. In 5 minuti, come ho fatto io, ognuno può controllare da solo e scoprire così l'ennesima BALLA SPAZIALE del caro Mister B.
Per esempio, oltre al link su Wiki, ho trovato questo articoletto riassuntivo e lo cito volentieri:
Scrive Giannini: «Come riportato da più fonti come goal.com e il quotidiano.net, il Real Madrid sotto la presidenza di Santiago Bernabéu (1943-1978) ha vinto 29 titoli, contro i 16 fino ad ora vinti dal Milan di Berlusconi (dal 1986). Si tratta di 16 scudetti contro i 7 vinti dal Milan, 6 Coppe del Rey contro una sola Coppa Italia e 6 Coppe dei Campioni vinte dagli spagnoli contro le 5 del Milan. Il Milan ha vinto più Coppe Intercontinentali, 3 contro una sola vinta dalla squadra di Bernabéu. Va considerato però, che il Santiago Bernabéu ha ricoperto la carica di presidente del Real per 35 anni, contro i 23 di Silvio Berlusconi e per questo ha avuto a disposizione 12 anni in più per vincere scudetti e Coppe del Rey. Diverso è il discorso per La Coppa dei Campioni e per la Coppa Intercontinentale. Infatti, la Coppa Campioni esiste dal 1955, per cui Santiago Bernabéu ha contato sullo stesso numero di anni di Berlusconi per poterla vincere, 23. La prima Coppa Intercontinentale, invece, fu disputata nel 1960, questo vuol dire che Berlusconi ha avuto 5 anni in più a disposizione per poterla vincere».
mercoledì 7 luglio 2010
Il pensiero di molti
Torno oggi a scrivere un post sul mio blog dopo tanto tempo.
Perché ho trovato questo articolo nientemeno che sul sito della fondazione "Fare Futuro", di Gianfranco Fini, che mi pare alquanto importante, anzi di più. Mi pare una specie di pietra miliare della politica italiana degli ultimi 20 anni.
Ve lo riporto e vi invito a leggerlo.
Lo sconforto contagioso
del "berlusconiano deluso"
di Filippo Rossi
Ieri ho incontrato un uomo. Era uno di quelli che un annetto fa commentava ogni intervento di Farefuturo con sarcasmo iperberlusconiano. Il velinismo? Ma quando mai! Integrazione? Ma per favore! Democrazia interna? I soliti grilli parlanti! Insomma, uno fedele alla linea, uno che si alzava in piedi alle note di Meno male che Silvio c’è.
Niente nome e cognome, ovviamente. Per due motivi. Il primo, per questione di privacy ovviamente. Il secondo perché la persona esiste davvero, ma oggi acquista la forza del simbolo, di tanti, tantissimi che ci scrivono, ci mandano messaggi, ci occhieggiano sconfortati.
Ieri ho incontrato quest’uomo, dicevo. Mi si è avvicinato in piazza, sorridente. Io gentile ma freddo. Mi ricordavo le critiche quotidiane alle nostre critiche. Lo stillicidio di polemiche. Lui mi sorride, allunga la mano per stringere la mia. Faccio altrettanto. Lui, tranquillo, con voce pulita e piana, senza alcuna strozzatura a individuare qualche forma di dubbio, dice: «Avevate ragione voi». E poi ripete, ancora con più convinzione: «Avevate ragione voi, mi avete convinto». Faccio finta di non capire, cerco di nascondere la mia soddisfazione. E allora lui chiarisce, senza mezzi termini, con un fiume in piena di parole: «Silvio Berlusconi non riesce più a convincere, continua a fare annunci ma pensa solo alle sue questioni, alla sua roba. Ho capito che Berlusconi in realtà non ha fatto veramente politica, non ha mai pensato al bene comune…». Parole esagerate ovviamente. Parole di una persona che si sente tradita nelle sue speranze, nel suo credere che un’Italia nuova, liberale, moderna, legale, laica era finalmente possibile.
Parole di una persona che, in realtà, è cento, mille e chissà quante persone. Sconfortate, demoralizzate, sconsolate. Perché il “berlusconiano deluso” è un tipo umano e politico che sta crescendo di giorno in giorno. C’è che lo dice apertamente, chi, magari, alzando insensibilmente gli occhi a causa di un’insofferenza che non riesce più a nascondere, e chi, evitando di mettersi sulla barricata della polemica, rimane in silenzio, senza più parole per una difesa sempre più d’ufficio, sempre fredda, sempre più falsa. Senza più argomenti.
Perché il “berlusconiano deluso”, in fondo, siamo un po’ tutti noi. E questa sensazione non riesce più a rimanere dentro, bloccata dalla forza dell’appartenenza, dall’obbligo dello schieramento.
Perché, a un certo punto, la delusione esce fuori con una forza che può diventare rivoluzionaria…
Perché ho trovato questo articolo nientemeno che sul sito della fondazione "Fare Futuro", di Gianfranco Fini, che mi pare alquanto importante, anzi di più. Mi pare una specie di pietra miliare della politica italiana degli ultimi 20 anni.
Ve lo riporto e vi invito a leggerlo.
Lo sconforto contagioso
del "berlusconiano deluso"
di Filippo Rossi
Ieri ho incontrato un uomo. Era uno di quelli che un annetto fa commentava ogni intervento di Farefuturo con sarcasmo iperberlusconiano. Il velinismo? Ma quando mai! Integrazione? Ma per favore! Democrazia interna? I soliti grilli parlanti! Insomma, uno fedele alla linea, uno che si alzava in piedi alle note di Meno male che Silvio c’è.
Niente nome e cognome, ovviamente. Per due motivi. Il primo, per questione di privacy ovviamente. Il secondo perché la persona esiste davvero, ma oggi acquista la forza del simbolo, di tanti, tantissimi che ci scrivono, ci mandano messaggi, ci occhieggiano sconfortati.
Ieri ho incontrato quest’uomo, dicevo. Mi si è avvicinato in piazza, sorridente. Io gentile ma freddo. Mi ricordavo le critiche quotidiane alle nostre critiche. Lo stillicidio di polemiche. Lui mi sorride, allunga la mano per stringere la mia. Faccio altrettanto. Lui, tranquillo, con voce pulita e piana, senza alcuna strozzatura a individuare qualche forma di dubbio, dice: «Avevate ragione voi». E poi ripete, ancora con più convinzione: «Avevate ragione voi, mi avete convinto». Faccio finta di non capire, cerco di nascondere la mia soddisfazione. E allora lui chiarisce, senza mezzi termini, con un fiume in piena di parole: «Silvio Berlusconi non riesce più a convincere, continua a fare annunci ma pensa solo alle sue questioni, alla sua roba. Ho capito che Berlusconi in realtà non ha fatto veramente politica, non ha mai pensato al bene comune…». Parole esagerate ovviamente. Parole di una persona che si sente tradita nelle sue speranze, nel suo credere che un’Italia nuova, liberale, moderna, legale, laica era finalmente possibile.
Parole di una persona che, in realtà, è cento, mille e chissà quante persone. Sconfortate, demoralizzate, sconsolate. Perché il “berlusconiano deluso” è un tipo umano e politico che sta crescendo di giorno in giorno. C’è che lo dice apertamente, chi, magari, alzando insensibilmente gli occhi a causa di un’insofferenza che non riesce più a nascondere, e chi, evitando di mettersi sulla barricata della polemica, rimane in silenzio, senza più parole per una difesa sempre più d’ufficio, sempre fredda, sempre più falsa. Senza più argomenti.
Perché il “berlusconiano deluso”, in fondo, siamo un po’ tutti noi. E questa sensazione non riesce più a rimanere dentro, bloccata dalla forza dell’appartenenza, dall’obbligo dello schieramento.
Perché, a un certo punto, la delusione esce fuori con una forza che può diventare rivoluzionaria…
martedì 1 giugno 2010
La veritààààà faà maleeee...lo sssooooooo!
Koehler aveva detto che la Germania è in Afghanistan per dfendere i propri interessi economici e commerciali
Dire la verità sulla guerra può costare caro.
Il presidente della Repubblica tedesca, Horst Koehler, si è dimesso dopo le polemiche divampate per una sua dichiarazione sulle ragioni economiche che giustificano la presenza delle truppe tedesche nel teatro di guerra afgano.
"Un grande Paese orientato all’export come la Germania - aveva detto Koelher - deve sapere che in caso di necessità è necessario anche un intervento militare per difendere i propri interessi, le libere vie di comunicazione commerciale, ma anche l'impedimento di instabilità di tipo regionale, che sicuramente si ripercuoterebbero negativamente sulle nostre possibilità in termini di commercio, posti di lavoro e salari”.
Da giorni il presidente Koehler era oggetto di dure polemiche da parte dell'opposizione e di prese di distanze da parte di divesi esponenti del governo.
Dire la verità sulla guerra può costare caro.
Il presidente della Repubblica tedesca, Horst Koehler, si è dimesso dopo le polemiche divampate per una sua dichiarazione sulle ragioni economiche che giustificano la presenza delle truppe tedesche nel teatro di guerra afgano.
"Un grande Paese orientato all’export come la Germania - aveva detto Koelher - deve sapere che in caso di necessità è necessario anche un intervento militare per difendere i propri interessi, le libere vie di comunicazione commerciale, ma anche l'impedimento di instabilità di tipo regionale, che sicuramente si ripercuoterebbero negativamente sulle nostre possibilità in termini di commercio, posti di lavoro e salari”.
Da giorni il presidente Koehler era oggetto di dure polemiche da parte dell'opposizione e di prese di distanze da parte di divesi esponenti del governo.
venerdì 16 aprile 2010
Incredibile
E no eh! Che cazzo! SAVIANO NO!
Saviano non si tocca brutto pezzo di merda schifoso!
Leggete quest'ultim'ora:
Mafia, Berlusconi: "Non è così potente ma è famosa per colpa della Piovra e Gomorra"
MA COME SI FA COME SI COME SI FA????????????????
HAI ROTTO I COGLIONI!!!!!
BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!
FINI MUOVITI PORCA MISERIA, FORZAAAAAA!!!!!!!!!
Saviano non si tocca brutto pezzo di merda schifoso!
Leggete quest'ultim'ora:
Mafia, Berlusconi: "Non è così potente ma è famosa per colpa della Piovra e Gomorra"
MA COME SI FA COME SI COME SI FA????????????????
HAI ROTTO I COGLIONI!!!!!
BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!
FINI MUOVITI PORCA MISERIA, FORZAAAAAA!!!!!!!!!
martedì 30 marzo 2010
FACCE NUOVE!

LO CAPIRANNO ADESSO?
Riusciranno a capire il messaggio? Eppure è talmente evidente!
FDC!
Il M5S è andato alla stragrande! Il primo mattone (le fondamenta erano state le comunali) che serve per edificare il palazzo della nuova politica è stato posato!
Oggi è un gran giorno per chi vuole provare a creare qualcosa di nuovo!
Forza e coraggio, la strada è lunga ma adesso siamo sicuri di poterla percorrere!
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