venerdì 4 aprile 2008

Le Repubblica & L'Epresso

Sono sconcertato da un fatto avvenuto stamani mattina. Prendo il giornale (la Repubblica), guardo la prima pagina, e leggo in fondo a sinistra: "L'Espresso denuncia: 70 milioni di litri tossici. Accuse al Brunello".
Cazzo, ho detto, il Brunello tossico? Fammi leggere per bene. Vado a pagina 23 e leggo due articoli distinti riferiti a due inchieste COMPLETAMENTE diverse, una che riguarda un caso di "vino contraffatto", di cui solo una piccola parte del prodotto è mosto e per il resto sono sostanze chimiche nocive, che ha coinvolto alcune cantine italiane e per la quale molte persone sono già state "assicurate alla giustizia".
L'altra inchiesta riguarda dei presunti "tagli" di altre uve come il Merlot o il Syrah al Sangiovese, vitigno col quale è prodotto il "Brunello di Montalcino". Può darsi che alcune aziende abbiano introdotto delle piccole pecentuali di altri vitigni (si parla del 2-3%) nel Brunello che secondo il disciplinare del Consorzio di Montalcino deve essere fatto col 100% di Sangiovese.
Ma vi sembra che le due notizie possano essere paragonate? Vi pare che l'occhiello della prima pagina de "la Repubblica" sia onesto? Anzi, a me sembra che siamo di fronte ad una possibile querela per diffamazione, per diffusione di notizie false e quindi violazione della legge 656 del Codice Penale.
Stiamo attenti a come si danno certe notizie, ma stiamo, ahimé, ancora più attenti a quando si leggono, perché il bisogno di fare lo scandalo-a-tutti-i-costi per vendere di più rischia di mettere in ginocchio l'economia di migliaia di persone innocenti.
Stiamo attenti a questi pseudo-giornalisti, sciacalli della notizia, vampiri succhiasangue e succhiasoldi!
Ancora una volta lancio un appello per il V2-day, il 25 aprile!
Andiamo a votare in tutte le piazze di'Italia per un'informazione libera e per abolire lo scandalo dei finaziamenti statali ai giornali.

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