lunedì 12 maggio 2008

TRAVAGLIO 4EVER!

Parliamo un pò delle "Accuse di Marco Travaglio" al presidente del Senato.
Si sono scandalizzati tutti. Gran polverone, putiferium magnum, corodivociinorridite-oddio-oddio-oddio! Ma cosa ha detto travaglio? Sarebbe meglio che tutti, e dico TUTTI, andassero a vedersi quella puntata di "Che tempo fa" del piccolo e impaurito Fabio Fazio, per capire che Travaglio non ha assolutamente offeso nessuno; non ha assolutamente fatto chissà quali attacchi; non ha assolutamente diffamato nessuno. Ha semplicemente fatto il suo lavoro, che è quallo di informare la gente. Dice Travaglio a proposito delle amicizie con mafiosi di Schifani:
"....l'ha raccontato Lirio Abbate nel libro che ha scritto con Gomez, e viene celebrato, giustamente, come un giornalista eroico minacciato dalla mafia. Allora o hanno il coraggio di dire che lirio Abbate è un mascalzone, un mentitore, oppure hanno il coraggio di prendere nota di quello che scrive della seconda carica dello stato e chiedere semplicemente alla seconda carica dello stato di spiegare quei rapporti con quei signori che sono stati condannati per mafia. Invece noi purtroppo andiamo a rimorchio del clima politico...."
Ecco qua le gravissime accuse di Travaglio a Schifani. Allora vi chiedo di giudicare da soli, di considerare le reazioni del mondo politico e dei mass media e di valutarle nel loro insieme.
C'è , secondo voi, una volontà di censurare quelle parole? Di farle passare come accuse diffamatorie? Secondo me , purtroppo, c'è eccome! Del resto basta vedere quello che hanno scritto i giornali lecchini dei gruppi economico-politici, che si guardano bene dal prendere le difese di Travaglio, per difendere non tanto lui, quanto il NOSTRO SACROSANTO DIRITTO ALLA VERITA', cazzo! Scusate per la parolaccia!
Quello che possiamo fare noi nel nostro piccolo è scrivere sui blog, sfogarci ognuno nel nostro "orticello digitale", in modo da buttar fuori tutta la rabbia che ci viene dal vedere questo costante, continuo e sfacciato annebbiamento dell'informazione.
Vi riporto le parole di Travaglio che in sua difesa afferma: "Mi limito a notare una cosa: nessuno dice che quanto ho affermato sia falso. Non soltanto è vero, ma è notorio che il presidente Schifani abbia intrattenuto fino agli anni Novanta dei rapporti con Nino Mandalà, il futuro boss di Villabate - comune sciolto due volte per collusioni mafiose - poi condannato in primo grado a otto anni per mafia. Negli Anni Ottanta Schifani, insieme a Enrico La Loggia, altro esponente forzista, era socio di Mandalà nella società di brokeraggio assicurativo Siculabrokers. Sono vicende che molti politici siciliani conoscono bene".
Giudicate voi.

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