giovedì 4 dicembre 2008

L'ACQUA E' UN DIRITTO!

L’Acqua si avvia a diventare un bene di rilevanza economica, una merce e non più un diritto. Dal 2010 la gestione dei servizi idrici sarà messa completamente sul mercato e andrà di fatto nelle mani di società private. Lo stabilisce l’articolo 23bis del famigerato decreto legge 133 (quello che conteneva i primi provvedimenti sulla scuola), approvato dal parlamento con il voto di fiducia il 6 agosto 2008.La definitiva privatizzazione dell’Acqua toglierà dalle mani della pubblica amministrazione il controllo e la responsabilità della qualità e dei costi, trasformando una volta di più i cittadini in consumatori. Non sempre privato è sinonimo di efficiente. Laddove l’Acqua è già in mano ai privati i costi sono sensibilmente aumentati, e i controlli sulla qualità si abbassano in nome del profitto. La gestione delle reti idriche è uno dei grandi business del futuro e alcune multinazionali sono già all’opera per dividerselo. La legge approvata ad agosto, nel silenzio dei media e con gli italiani in vacanza, non ha acceso gli animi dell’opposizione. La mercificazione dell’Acqua, già in atto in molte realtà locali, è figlia di interessi trasversali, di una politica subalterna all’economia.
dal sito di Piero Ricca (QML)

0 commenti: