mercoledì 30 aprile 2008
Zapping
Non so perché ma preferisco essere uno dei migliaia di allocchi che stanno a sentire Grillo che uno dei pochi furbi(?) che ascoltano Zapping.
P.S.
ecco perché mi è sempre stato sul c...o questo qua!
http://it.youtube.com/watch?v=yX2pum_HR7w
martedì 29 aprile 2008
UNITA'
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=74953
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=65587
Il povero Giovanni Visone, "giornalista" de l'Unità, non perde l'occasione del V2-day per dimostrare che tutti quelli che hanno firmato per i referendum promossi da Beppe Grillo hanno fatto bene. Come una riprova-del-nove, infatti, il servizio che ci offre sulla manifestazione di piazza S.Carlo è a dir poco agghiacciante. Quasi mi dispiace stroncarlo, perché mi sento come una professoressa di italiano che corregge il tema di un bambino di prima media. Solo due cose vorrei far notare al povero Giovanni Visone, che probabilmente sarà entrato nel blog di Grillo solo in occasione del V2-day e che è molto probabile che non sappia niente di quello che "succede" in rete, prima di tutto che il novanta per cento del suo articolo lo spende nel cercare di calcolare l'indice di affollamento di piazza S.Carlo, il che è molto interessante, davvero, per lo meno dal punto di vista di un architetto o di un pompiere. D'altronde non credo che abbia altri argomenti stupidi di cui parlare, a chi potrebbero interessare i temi toccati durante la manifestazione, gli ospiti intervenuti, i concetti che ne escono e sopratutto le idee e la voglia di cambiare lo stato attuale delle cose in Italia?Quindi non rimane altro che parlare di quanta gente c'era, no? Non solo, ma, come riportato nel bolg di Beppe Grillo (ho messi i link in cima al post), se per la sua manifestazione è possibile riempire la piazza con non più di quaranta mila persone, per la manifestazione del 25 aprile dell'anno scorso, senza V2-day, la piazza può arrivare tranquillamente a più di centomila! Meraviglioso, quasi comico nella sua tragicità!
In secundis che la chiusura del suo pezzo (il restante dieci per cento dell'articolo, wow!) è una vera e propria, scusate il termine, stronzata! Ve lo riporto, giusto per dovere di cronaca:
"Sarà che il secondo V-day non ha fatto il “botto” del primo, il day after di Grillo lascia trapelare un certo nervosismo. Forse un certo fastidio nel vedersi sopravanzare, nelle cronache, dall’altro 25 aprile, la Festa della Liberazione. Il comico – mattatore si sente poco considerato, invita i suoi seguaci a «pubblicare le foto e i video di questo bellissimo 25 aprile in Rete, sui vostri blog, su Youtube» per diffondere «il virus della verità», chiama a raccolta i media internazionali, perché in piazza «c'erano tutte le televisioni più importanti del mondo, dalla BBC a Al Jazeera. Loro racconteranno al mondo cosa sta succedendo in Italia. Loro descriveranno il fascismo dell'informazione»".
Beh, che dire di una chiusura così? Se il V-day non ha fatto il botto, come dice lui, cosa mi dice del MILIONE-E-CINQUECENTOMILA firme raccolte? che mi dice delle quasi 500 piazze d'Italia e molte anche all'estero nelle quali la gente si è messa in coda anche più di un'ora per firmare?
A cosa si deve il silenzio di quasi tutti gli organi di informazione? glielo vorrei gridare in faccia io, lo si deve al fatto che hanno paura, PA-U-RA!
Si sono resi conti, ahimè, che stavolta c'è qualcosa di grosso davvero, che non è l'ennesima "butade" del comico genovese, no! E' il consolidamento di un "sentimento nuevo" che circola da qualche tempo sulla rete e che coinvolge milioni di italiani stanchi, stufi e insoddisfatti di una classe politica che non li rappresenta più, di un modo di governare il paese vecchio, stantio e putrido, intriso di menzogne, false promesse, malaffari, incompetenza e tanta, tanta ma tanta ignoranza! il tutto sorretto da un'informazione complice e serva allo stesso tempo, furba e stupida, corrotta e collusa. Non sappiamo più niente. Non abbiamo più notizie. Non abbiamo più i mezzi per poter giudicare.
E' tempo che tutto questo finisca.
Non ci possono ignorare ancora.
Sentono il nostro fiato sul colllo!
Stiamo arrivando e saremo come uno tsunami per loro.
lunedì 28 aprile 2008
THE SOUND OF SILENCE
Sinceramente non me lo aspettavo. Non avrei mai creduto ad una simile affluenza, ad una tale partecipazione. Al di là di ogni mia più rosea aspettativa. C'era tantissima gente in piazza S.Carlo a Torino ed eravamo in molti a firmare in ogni piazza d'Italia. Dal blog ufficiale di Beppe Grillo dicono di aver raccolto circa un milione e trecentomila firme. Ma vi rendete conto?
UN-MILIONE-TRECENTOMILA-FIRME!
L'8 settembre dello scorso anno , per il primo V-Day ne vennero raccolte trecentocinquantamila!
Avete idea di quante sono UN-MILIONE-TRECENTOMILA-FIRME? E' circa un milione di firme in più! Incredibile, davvero, ripeto, non me l'aspettavo.
Al di là di questo grande successo, però, la domanda adesso nasce spontanea: servirà? Ci ascolteranno? Capiranno l'importanza che ha questa grande manifestazione democratica che c'è stata venerdì? Secondo me un primo risultato positivo si può già osservare, perché è evidente che la non risposta di tutti gli organi di informazione è sintomo di una grande, grandissima paura. Ebbene sì, abbiamo colpito nel segno, adesso se la fanno davvero sotto. D'altronde c'era da aspettarselo, facciamo una giornata contro l'informazione, raccogliamo firme per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti e del finanziamento pubblico ai giornali, qualcuno pensava che ne parlassero?
mercoledì 23 aprile 2008
E IO PAAAGO!!!!!!!
300 milioni di euro per allungare la "vita" di Alitalia.
Io direi piuttosto per prolungare il coma farmacologico cui è sottoposta questa sottospecie di società statale, di cui continuamente procrastiniamo la morte certa. Ma si può andare avanti così? E' possibile continuare a pagare con i soldi di milioni di Italiani per errori commessi da innumerevoli "ma(G)nager" scellerati?
Evidentemente si può.
P.S.
"IO AMO L'ITALIA, IO VOLO ALITALIA!"...ma vaff....lo và!
venerdì 18 aprile 2008
Riflessioni post elezioni
Invito i miei "25 lettori" a leggere questo pezzo che , secondo me, coglie veramente nel segno.
"BRESCIA:L'importante è saper rispondere alla domanda: "Mi conviene?". Paolo, ad esempio, ha capito che gli conviene votare Bossi perché la Lega lo protegge. Ha 22 anni, sta appoggiato al muro insieme ai coetanei durante la pausa mensa alla Innse Berardi, 250 metalmeccanici specializzati alla periferia di Brescia. Da chi ti protegge la Lega? "Dagli extracomunitari". Ne hai bisogno alla tua età? "Non è bello doversi difendere quando vai alla stazione". Che cosa vuol dire che la Lega ti difende? "Che, bloccherà i flussi, non li lascerà più entrare in Italia".
Il capannello aumenta, la discussione si anima, Enrico contesta: "Tutte balle, ti lasci riempire la testa dalla tv. Non siamo a Chicago, dov'è tutta 'sta criminalità? E poi i criminali non ci sono in Italia? Prova ad andare in Sicilia". "Quelli almeno sono nostri e ce li curiamo noi. Ma dobbiamo preoccuparci anche di quelli che esportano gli altri?". E' facile sfottere Paolo. Christian scioglie la tensione con la battuta vincente: "Vuoi bloccare l'ingresso in Italia agli extracomunitari proprio tu che sei dell'Inter?".
Paolo sembra soccombere. Ma l'aiuto vero gli arriva da Gianni, un ragazzo di 32 anni che a queste elezioni non ha votato. Un grillino adirato con la Casta? "No, non ho votato perché non posso ancora. Sono albanese, sono arrivato nel '99. Il mio vero nome è Hashim ma siccome è troppo complicato, tutti mi chiamano Gianni". Quando potrai votare per chi voterai? "Per il partito che sceglieranno la maggioranza degli italiani". In questo momento è la destra. Ti andrebbe bene la destra? "Perché no?". Forse perché potrebbe bloccare l'ingresso degli stranieri alle frontiere. "E allora? Io sono entrato, in autunno sono arrivati anche mia moglie e i miei figli. Se non arrivano tanti altri a farci concorrenza è meglio".
Così, in dieci minuti di chiacchiere da bar, Paolo e Gianni fanno a pezzi quel che resta del concetto di solidarietà, caro alla Dc di Martinazzoli, che ha governato queste terre durante la prima repubblica, come alla Fiom di Giorgio Cremaschi, che continua a governare il sindacato di fabbrica con il 70% dei voti alle elezioni delle rsu. Votano Fiom in azienda e Bossi nell'urna? "Dov'è il problema? Si vede che la Fiom e Bossi gli servono". Angelo, delegato a un passo dalla pensione, sa che la sua è una risposta provocatoria. Ma anche profondamente vera. "Da queste parti - spiega - le aziende hanno fame di operai specializzati. Qui i contratti integrativi sono ricchi, arriviamo a strappare aumenti di 2-3 mila euro all'anno".
Tute blu quasi benestanti, ben diverse da quelle che, sull'altro lato della strada, costruiscono i camion all'Iveco, la vecchia e gloriosa Om, e portano a casa i salari degli operai Fiat. "Alla Innse - aggiunge Angelo - molti abitano nei paesi delle valli bresciane. Con il passare del tempo si sono fatti la villetta a schiera. Una conquista che adesso hanno paura di perdere con l'aumento del costo della vita". Qui si chiede ai comunisti di contrattare l'aumento con il padrone, perché loro sono ancora i più bravi nel settore ("tremila euro all'anno, sputaci sopra"), e si chiede a Bossi di realizzare il federalismo fiscale. Il comunista ti porta i soldi ma è la Lega che li difende. La sirena del federalismo, ad esempio, è quella che ha attirato Giovanni, contadino cuneese prestato all'industria della gomma. Arriva davanti al bar "Sporting", il ritrovo degli operai sul piazzale della Michelin di Cuneo, e spiega la sua soddisfazione: "Finalmente abbiamo vinto, adesso si può fare il federalismo fiscale". Che cosa vuol dire? "Che siamo padroni a casa nostra, che le tasse restano qui e non vanno a Roma. Con tutte quelle che paghiamo io e mia moglie per l'azienda agricola". Giovanni ha 49 anni e, come molti da queste parti, ha iniziato a compiere le sue scelte politiche nel ventre della Balena bianca: "Qui - ricorda - votavano tutti Dc, anzi votavano tutti Coldiretti", la potente associazione dei contadini democristiani. Rotto quel contenitore, Giovanni è diventato un leghista moderato. Uno che dice: "All'inizio votavo Lega per protesta. Poi mi sono un po' allontanato quando dicevano che volevano la secessione". Ma anche lui, quando si tratta di scegliere il sindacato, finisce per affidarsi a Cgil, Cisl e Uil. Gaspare e Luigi, delegati di fabbrica, raccontano del flop del SinPa, il sindacato dei leghisti: "Nel 2000 aveva fatto il pieno alle elezioni del consiglio di fabbrica, avevano il 33% dei voti. Poi sono rapidamente spariti. Quello del sindacalista non è un ruolo che si improvvisa. Non basta dire "Roma ladrona" per chiudere un contratto". Per il momento, comunque, sono i partiti del centrodestra più dei sindacati del Carroccio a mettere in crisi i sindacati confederali. A Brescia, dove lo straordinario è la regola, la detassazione promessa da Berlusconi ha fatto breccia. Aldo, delegato della Fim dell'Innse, ammette sconsolato: "Quello è stato un colpo da maestro". La Lega è forte, i messaggi del centrodestra bucano il video, ma la sinistra delle fabbriche dov'è finita? Sam, 35 anni, lavora alla Michelin di Cuneo insieme a un gruppo di altri ragazzi di colore. "Arriviamo tutti dal Benin, siamo in Italia da molti anni, abbiamo preso la cittadinanza. Abbiamo sempre votato Rifondazione". Ma? "Questa volta non lo abbiamo più fatto. Ci siamo riuniti per parlarne. Una parte ha scelto il Pd perché sperava di bloccare Berlusconi. Ma alcuni hanno proprio deciso di smetterla con la sinistra. Votano Berlusconi perché la sinistra litiga troppo, non si trova mai d'accordo su nulla". Per guardare in faccia la delusione della sinistra radicale basta andare a Genova, nel cuore del Porto, roccaforte dei camalli della Compagnia unica dove su sette delegati di area Cgil quattro sono di Rifondazione due dei Ds e due di Lotta Comunista. Mauro spiega la sconfitta dell'Arcobaleno: "A Genova si dice: "Ci hanno presi nella lassa", ci hanno fregati. Molti hanno votato Pd credendo che tanto il 4 per cento alla Camera si faceva e che Veltroni fosse vicino a Berlusconi nei sondaggi. Invece non era vero niente". Basta l'ingenuità a spiegare tutto? "No che non basta. Ne abbiamo parlato martedì tra di noi. Rifondazione ha sbagliato". Dove ha sbagliato? "Ad esempio con l'indulto". Ma l'indulto, una volta non era una legge di sinistra? "Lo dici tu. Ma quale sinistra? Ha messo fuori i delinquenti altro che sinistra". Forse non sarà solo per questo che nei seggi di Crevari, storico quartiere partigiano di Genova, la Lega batte la Sinistra arcobaleno 486 a 358. Sarà anche perché "un partito come Rifondazione non può votare a favore della guerra", come dice Matteo, operaio all'Iveco di Brescia. O perché "non si raccolgono i voti nelle fabbriche promettendo di cambiare la legge 30 sul precariato per poi non fare nulla", come rimpiange Luca che scarica container al porto. Così finisce che la delusione ti lascia a casa (a Genova l'astensione coincide con i 40 mila voti persi dall'Arcobaleno) o ti getta nelle braccia di Ferrando e Turigliatto: "Almeno loro la guerra non l'hanno votata", si consola Matteo all'Iveco. Il risultato è che la Lega avrà quattro ministri e l'Arcobaleno non c'è più. "Adesso tocca a Bossi mantenere le promesse", dice Alberto, della Fiom di Brescia. Ma anche lui sa che è una magra consolazione: "Sai come andrà a finire? Che quando la gente che ha votato Lega si incazzerà verrà da noi a chiederci di fare gli estremisti, la lotta dura e i blocchi stradali".
Pier Paolo Pasolini

Se oggi quest'uomo fosse vivo, cosa direbbe?
Se oggi quest'uomo fosse vivo, cosa scriverebbe?
Se oggi quest'uomo fosse vivo, che film farebbe?
Io penso che se oggi quest'uomo fosse vivo sarebbe un bene per tutti! Una persona di uno spessore inimmaginabile, capace di un pensiero analitico profondissimo!
Un genio del notro tempo.
Basta leggere cosa diceva più di trent'anni fa: "...l'omologazione che il fascismo non è riuscito ad ottenere, il potere di oggi, il potere della civiltà dei consumi, invece, riesce ad ottenere perfettamente, distruggendo le varie realtà particolari..."
Voglio approfondire meglio la conoscenza di questo personaggio incredibile, leggendo le sue opere più importanti e guardando i suoi film più famosi. Avremmo bisogno di persone come lui oggi.... Se penso che gli intellettuali dei nostri giorni sono persone come Ferrara o come Sgarbi, mi vengono i brividi: ma come possono reggere il confronto con Pasolini? Chi può essere paragonato a lui oggi come oggi? Nessuno.
C'è un vuoto enorme intorno a noi.
Ovunque.
lunedì 14 aprile 2008
La vita che vorrei
Barcellona, 15 giugno 2010 Mi alzo tranquillo e beato dopo una bella dormita. Sono le 7 di mattina e il sole già splende in questo caldo 15 giugno. Faccio colazione con calma mentre guardo il telegiornale, le notizie economiche sono rassicuranti, la Spagna vola! Niente morti per pirati della strada, niente assassini famosi di cui si parla per intere settimane, niente processi mediatici, queste notiziette sono relegate ai giornaletti di cronaca locale. Si parla molto, invece, di politica estera: si parla del Tibet finalmente libero, del rilancio dell'economia mondiale, dell'uscita dell'America dall'Iraq, dell'India che cessa la corsa agli armamenti, del debito Africano pian piano estinto, e di tante altre interessanti notizie culturali. Decido di alzarmi per andare a vestirmi quando il TG passa l'ultima notizia: "Italia: Berlusconi assolto dal reato di corruzione di Pubblico Ministero perché il fatto non costituisce più reato grazie ad una sua legge del marzo 2010. Forti scontri tra i manifestanti e la polizia fuori dal Parlamento al termine della lettura dell’assoluzione. Il bilancio parla di venti feriti, e per fortuna non è successo come nell’ultima manifestazione quando la polizia ha pestato a morte due giovani precari che protestavano contro il terzo condono del ministro Tremonti."Vorrei telefonare subito ai miei amici, ma tanto so già che non saprebbero dirmi nulla di preciso; l'informazione italiana è ormai ridotta al lumicino: la RAI ha perso due reti su tre e Mediaset ha ormai il monopolio assoluto dell'informazione radiotelevisiva. Dopo l'acquisto de "La 7", anche lei alla fine inghiottita dentro mediaset come un piccolo pesce che viene mangiato da uno squalo, le reti televisive controllate dalla Fininvest ammontano a sei! Per quanto riguarda la carta stampata la maggior parte dei giornali ha chiuso, dopo i primi "moti rivoluzionari" del 25 aprile 2009, quando la gente è scesa in piazza a protestare e sono state date alla fiamme ben quindici sedi di giornali nazionali. Le uniche testate rimaste adesso hanno le proprie sedi sorvegliate notte e giorno dai militari. Comunque questi ora sono problemi lontani per fortuna, anche se sarei voluto restare davvero in Italia due anni fa, ma come facevo a dare un futuro ai miei due figli? Mi avvicino alla finestra, osservo il cielo del mattino e penso al giorno in cui potrò tornare a casa, al giorno in cui finalmente qualcosa cambierà, al giorno in cui il 48% degli italiani si sveglierà dal coma profondo e deciderà finalmente di smettere di credere alle fantasie di un uomo che, nel bene (suo) e nel male (nostro) ha condizionato un ventennio (guarda che coincidenza, chi vuol capire capisca....) della vita politica italiana.
giovedì 10 aprile 2008
''Mangano eroe'', Berlusconi: ''Dell'Utri dice bene''

martedì 8 aprile 2008
venerdì 4 aprile 2008
VIVA IL BRUNELLO!
Le Repubblica & L'Epresso
Cazzo, ho detto, il Brunello tossico? Fammi leggere per bene. Vado a pagina 23 e leggo due articoli distinti riferiti a due inchieste COMPLETAMENTE diverse, una che riguarda un caso di "vino contraffatto", di cui solo una piccola parte del prodotto è mosto e per il resto sono sostanze chimiche nocive, che ha coinvolto alcune cantine italiane e per la quale molte persone sono già state "assicurate alla giustizia".
L'altra inchiesta riguarda dei presunti "tagli" di altre uve come il Merlot o il Syrah al Sangiovese, vitigno col quale è prodotto il "Brunello di Montalcino". Può darsi che alcune aziende abbiano introdotto delle piccole pecentuali di altri vitigni (si parla del 2-3%) nel Brunello che secondo il disciplinare del Consorzio di Montalcino deve essere fatto col 100% di Sangiovese.
Ma vi sembra che le due notizie possano essere paragonate? Vi pare che l'occhiello della prima pagina de "la Repubblica" sia onesto? Anzi, a me sembra che siamo di fronte ad una possibile querela per diffamazione, per diffusione di notizie false e quindi violazione della legge 656 del Codice Penale.
Stiamo attenti a come si danno certe notizie, ma stiamo, ahimé, ancora più attenti a quando si leggono, perché il bisogno di fare lo scandalo-a-tutti-i-costi per vendere di più rischia di mettere in ginocchio l'economia di migliaia di persone innocenti.
Stiamo attenti a questi pseudo-giornalisti, sciacalli della notizia, vampiri succhiasangue e succhiasoldi!
Ancora una volta lancio un appello per il V2-day, il 25 aprile!
Andiamo a votare in tutte le piazze di'Italia per un'informazione libera e per abolire lo scandalo dei finaziamenti statali ai giornali.
martedì 1 aprile 2008
Ho deciso: mi schiero!
Speriamo che non sia l'ennesima inc....ata che prendiamo noi poveri italiani, sempre costretti a tapparci il naso e votare il meno peggio. Possa essere davvero l'inizio di una nuova fase politica e, di conseguenza, economica e sociale.
Ciao a tutti!








