Quello che sta accadendo in questi giorni è più unico che raro. Il caso di quella povera ragazza e dei suoi ancor più poveri genitori ha fatto sì che il Governo svelasse la propria faccia (a quanti ancora non l'aveva già svelata o non se ne erano ancora accorti) e capita quindi che anceh dai giornali che normalmente gli danno ragione si levino parecchie voci contrarie.
E' il caso di Filippo Facci, noto zerbino del padrone, che in un articolo di oggi sul Giornale mi sorprende, scrivendo così:
Lettera da un assassino
Caro Direttore, io non rispetterò il decreto «fine vita» con cui destra e sinistra stanno decidendo a chi apparterrà la nostra vita. Se passa questa legge unica al mondo, cioè, questo testamento biologico che non prevede la facoltà di sospendere alimentazione e idratazione, potrebbe capitare che io finisca in galera per ciò che i legislatori chiameranno omicidio. Forse non è chiaro a tutti: oggi, da lucidi, abbiamo facoltà di rifiutare qualsiasi trattamento sanitario come per esempio un intervento chirurgico, una trasfusione di sangue, e così pure una dialisi, un’idratazione o una nutrizione; nessuno, cioè, può imporci un trattamento di sostegno o terapeutico che sia.
Ma ecco: la nuova legge (ripeto: unica al mondo) prevede che questa nostra facoltà, questa nostra vita, non ci apparterrà più dal preciso momento in cui perderemo conoscenza. Non conterà quello che sino a quel giorno avremo detto o messo per iscritto: conterà solo una legge e uno Stato che disporranno di noi. Stiamo parlando della vita mia e delle persone a me care: e se queste dovessero chiedermelo, se dovessero preventivamente chiedermi di interrompere una vita artificiale che superasse ciò che la natura ha previsto per loro, io farò come in Italia si fa di nascosto da anni. Non avrò scelta. E andrà come andrà. Ma nessuno Stato, nessuna religione, nessun decreto potrà disporre della mia vita, se io non lo desidero.
Dunque è chiaro oramai che le porcate sono arrivate ad un livello tale che anche i servi hanno il coraggio e il dovere di ribellarsi. Anche il loro servilismo quindi ha un limite! Quando è troppo è troppo! Ora non rimane altro che l'esercito prenda il potere. Credo che sia davvero arrivato il momento giusto per fare piazza pulita di tutti quei delinquenti e far davvero rispettare la legge.
NON SE NE PUO' PIU'
mercoledì 11 febbraio 2009
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