Ieri sera, girando i canali, mi sono soffermato su "Ballarò". E' una trasmissione che non vedo mai e devo dire che, guardandola, ho capito il perché, alle volte me lo fossi dimenticato! Al di là degli ospiti e del conduttore sui quali non mi sbilancio in giudizi che non mi competono, è l'impostazione che non mi piace! Il modello di trasmissione nella quale tutti si accavallano nel parlare, raramente rispondendo alle domande e quasi sempre accanendosi con una foga bestiale gli uni contro gli altri, degenerando nelle offese personali.
L'unica presenza degna di sottolieneatura era, secondo me, quella di Pannella, che oramai può benissimo assurgere a ruolo di santone della politica italiana, visto lo spessore medio del politico del nostro bel paese e viste le inifinite e giustissime battaglie che ha sostenuto nella sua lunga carriera, quasi mai scendendo a compromessi e sempre mantenendo coerenza di pensiero e di azione! Questo gli va riconosciuto, anche se magari non lo condividiamo.
Condivido in pieno il pensiero di Pannella secondo il quale PDL e PD ( o PDmenoL come direbbe il nostro Beppe Nazionale) non sono altro che un grosso comitato di affari con in mente l'idea di spartirsi il potere grazie all'alternanza politica che garantirebbe loro il governo e l'opposizione a fasi alterne, con un obiettivo comune sempre uguale: il profitto derivante dal potere! Concetto, questo, che lo stesso Pannella ha enucleato chiaramente, mostrando come, grazie allo scoglio del 4%, i due più grandi partiti italiani (o lobby, caste?) mirino a cancellare i partiti minori, puntando al bipolarismo. Purtroppo però non siamo in Inghilterra, dove praticano da anni e anni questa forma di democrazia, ma siamo in Italia, dove l'inciucio è sempre dietro l'angolo! A conferma di ciò Pannella ricordava come in tutti gli anni di governo la sinistra non abbia mai affrontato il tema del conflitto di interessi, o di come non abbia messo mano alle innumerevoli leggi vergogna ad personam o di come, aggiungo io, abbia scontentato milioni di persone con un meraviglioso indulto!
Ed è qui che si svela il trucco secondo me: non esiste una vera opposizione, ma esiste un comitato di affari che ha due nomi diversi ma un comune obiettivo.
Per questo la vera alternativa sta nei partiti minori.
Un'altra considerazione su Ballarò la vorrei fare a proposito di Sandro Bondi.
Si lo so, potrei anche starmene zitto ed avrei detto tutto, ma vorrei dire solo una cosa: la sua visione mi procura il riso isterico seguito da conati di vomito, e se ripenso alle poesie che ha il coraggio di scrivere ai conati di vomito seguono violente scriche intestinali. Sono stato abbastanza chiaro?
Un'ultima cosa a proposito dei casi Mills e Noemi. Non mi interessano le violente reazioni che ho visto del nano-bavoso-pduista e di tutti i suoi sudditi che stranamente si incazzano come iene quando tocchi questi argomenti. Mi interssa un'atra cosa che secondo me è il punto fondamentale sul quale batterei se fossi un politico che vuole approfittare della situazione: quante balle si possono dire prima che l'italiano medio provi un pò di schifo, di vergogna e di nausea? Quante versioni ritrattate e discordanti si possono mettere in giro per spiegare alla fine una situazione che potrebbe essere spiegata semplicemente e una volta per tutte? Perché tutte queste bugie? Secondo me è arrivato al limite dai, non se ne può più, ogni giorno spara una cazzata nuova! Ogni giorno se ne esce con una balla diversa che cerca di coprire la balla precedente. Ripeto, il problema non sta in quello che ha fatto o non ha fatto con quella povera ragazza, ma in quella montagna di stronzate che sono state raccontate dopo!!! Perché? Perché tutte quelle bugie? Un motivo ci deve pur essere, no?
Salut!
martedì 26 maggio 2009
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