venerdì 28 agosto 2009

QUANDO "VISCIDO" E' UN COMPLIMENTO



Leggendo quanto riportato oggi sulla prima pagina de "Il Giornale" il primo pensiero che mi è passato per la mente è stato questo: può una persona farmi così schifo da non riuscire più a trovare aggettivi per descrivere il mio disgusto?

Evidentemente si...

Spero che il direttore dell'Avvenire gli faccia causa e gli porti via anche le mutande! Lo vorrei vedere in piazza Duomo a fare l'elemosina, anzi no, perché mi farebbe pena...vorrei solo che sparisse dalla circolazione e non se ne sentisse parlare più!

giovedì 27 agosto 2009

Liberi pensieri in semi-libero stato

Ieri ho visto un'intervista a Riotta (http://www.youtube.com/watch?v=pbNtLEhsvAA) veramente gustosa. Se dovessi contare le stronzate che ci sono dentro a quegli 8' e 41'' davvero perderei il conto verso il minuto...ve la consiglio vivamente!

Riflettendo in particolare su di un'affermazione di Riotta sui Blog, con la quale si comprende quanto abbia capito dell'immensità della rivoluzione tecnologica quale è Internet con i BLOG appunto, vorrei far notare come l'interpretazione che ne dà il direttore del TG1 sia ,per me ma credo anche per tantissimi altri blogger, l'esatto contrario di quello che intendo io. Riesce infatti ad affermare con più o meno queste parole che quando uno si fa un blog poi non legge più nient'altro nel senso che ognuno alla fine si coltiva il proprio orticello e così si legge di meno...
....
mah!
Io penso che sia proprio il contrario. Personalmente l'idea di scrivere su di un blog mi è venuta come reazione ai tanti post che vedevo in giro. Quindi leggendo di più sono stato più invogliato a scrivere, cioè a far conoscere il mio pensiero, e nel frattempo sono stato più invogliato ancora a leggere altri post di altri blogger.
Una specie di circolo vizioso.
Un circolo in cui credo si possa allargare la mente, dove si schiariscono le idee che all'inizio sono un pò fumose ma che piano piano prendono forma, una forma propria e anche se non è la migliore è comunque personale, abbastanza incontaminata (al 100 per cento non lo potrebbe essere, in nessun caso!!!), che proviene da dentro comunque, espressione di concetti, pensieri e ragionamenti rielaborati, che si sviluppano secondo coscienza e conoscienza propria di ognuno di noi e non del primo cialtrone pseudo-giornaslista e/o pseudo-intellettuale che ci troviamo davanti.

Per concludere questo post segnalo una notizia agghiacciante: avete mai sentito parlare di VIDEOCRACY? Bene, leggete allora l'articolo nel link qui sotto.
GOOD BYE ITALY
http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/rai-videocracy/rai-videocracy/rai-videocracy.html

mercoledì 12 agosto 2009

C'era una volta....



In Italia la televisione una volta veniva utilizzata per unire, creare uno spirito, un ideale comune di Nazione. Ricordo per esempio, non per esperienza diretta, una trasmissione di mezz'ora che andava in onda il sabato, "Parliamo italiano", oppure la più famosa "Non è mai troppo tardi", trasmessa dalla rai e condotta dal celebre Alberto Manzi negli anni '60, che ebbe un successo tale da essere imitata in 72 Paesi. Oggi, invece, per capire come siano cambiati i tempi, il ministro leghista della Agricoltura Zaia afferma: "Su reti Rai fiction in dialetto"
Il ministro lancia l'idea che a suo avviso farebbe alzare l'audience e attacca RaiTre: "E' ideologica, la smetta". Pd e Pdl: boutade estiva. Bocchino: un'autentica fesseria. Il no degli attori!
NO COMMENT