Koehler aveva detto che la Germania è in Afghanistan per dfendere i propri interessi economici e commerciali
Dire la verità sulla guerra può costare caro.
Il presidente della Repubblica tedesca, Horst Koehler, si è dimesso dopo le polemiche divampate per una sua dichiarazione sulle ragioni economiche che giustificano la presenza delle truppe tedesche nel teatro di guerra afgano.
"Un grande Paese orientato all’export come la Germania - aveva detto Koelher - deve sapere che in caso di necessità è necessario anche un intervento militare per difendere i propri interessi, le libere vie di comunicazione commerciale, ma anche l'impedimento di instabilità di tipo regionale, che sicuramente si ripercuoterebbero negativamente sulle nostre possibilità in termini di commercio, posti di lavoro e salari”.
Da giorni il presidente Koehler era oggetto di dure polemiche da parte dell'opposizione e di prese di distanze da parte di divesi esponenti del governo.
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